Search Console: guida completa per iniziare

Search Console guida

L’appuntamento di oggi è dedicato alla comprensione di uno strumento che qualunque sia il tuo ruolo nel Web, non credo potrai fare a meno di non conoscere: Search Console.

Se sei tra quelli che non sanno cosa sia Search Console, esso è un servizio totalmente gratuito, messo a disposizione da Google per gestire e monitorare la presenza del tuo/tuoi siti nei risultati di ricerca di Google.

Attenzione! Con questo ne io, ne tantomeno Google ti stiamo dicendo che per “essere su Google” devi per forza servirti di questo tool, ma registrandoti ad esso sarai in grado di scoprire e padroneggiare elementi importanti che potranno migliorare non di poco la visibilità dei tuoi progetti sui motori di ricerca.

NdR: Search Console non serve solamente a monitorare siti internet ma anche app per dispositivi mobili. In questa sede ci limiteremo a trattare la gestione dei soli siti web.

Ti preannuncio, che questa guida è molto lunga (circa 4400 parole) pertanto se desideri leggerla come si deve, ma pensi di non avere tempo ed energie tali da completarla tutto d’un fiato, ti invito a salvare il contenuto tra i preferiti e/o fruire dell’indice interno che ti ho messo a disposizione.

Chi dovrebbe conoscere Search Console

Come ho già detto precedentemente, qualunque è o sarà il tuo ruolo professionale sul web, e sia che ti ritrovi nella condizione di studente e/o imprenditore desideroso di investire in attività digitali, non puoi esimerti dal conoscere, quanto meno nelle sue funzioni basilari, questo strumento.

In sintesi, mi sento di consigliare la conoscenza di Search Console a:

  • Proprietari di siti internet, anche nel caso delegate la gestione a soggetti terzi; una breve infarinatura delle features principali del programma, fidatevi, non può che farvi bene
  • Manager di progetto ed esperti di Web Marketing, che saranno in grado di prendere decisioni di business strategiche sulla base delle performance messe in risalto dalla piattaforma
  • Programmatori Web, per verificare errori di progettazione e sviluppo che stanno pregiudicando una corretta indicizzazione su Google
  • Consulenti SEO, in questo caso credo non ci sia neanche bisogno di spiegare il perché, ti basta sapere che se vuoi diventare un SEO con gli attributi dovrai conoscere Search Console come le tue tasche (non fermandoti certo a questa guida!).

A cosa serve Search Console

Parafrasando le linee guida ufficiali di Google, si riesce bene a capire a cosa serve Search Console e sopratutto perché è davvero importante collegarlo ad i tuoi siti web.

Grazie a Search Console, sarai in grado di comprendere come Google sta “vedendo” il tuo sito web e allo stesso tempo vigilare sulla sua “buona salute”.

Proprio così, perché grazie a Search Console potrai:

  • Verificare se Google è in grado di accedere a tutte le pagine del tuo sito, rendendoti quindi conto che le url siano correttamente indicizzabili e disponibili nelle serp di ricerca.
  • Segnalare nuove pagine create, per le quali hai premura vengano indicizzate quanto prima, e al contempo indicare risorse che desideri vengano rimosse dagli indici di ricerca.
  • Controllare eventuali problematiche malware
  • Comprendere per quali chiavi di ricerca il portale produce il traffico maggiore
  • Conoscere i siti web che hanno uno o più link che puntano al tuo sito
  • Verificare la presenza di azioni manuali anti spam da parte del Team di Big G.

Disorientato da tutte queste informazioni? E se ti dicessi che Search Console è un tantino ancor più complesso?

Niente paura, ho pensato di redigere questa guida proprio per te che magari non sei un esperto ma hai tanta voglia di capirci di più su questo strumento!  Non perderti d’animo e continua a leggere!

Come collegare un sito a Search Console

Collegare un sito a Search Console è davvero semplice, in questa sede proverò a spiegarti come cimentarti nel farlo da solo in totale autonomia.

Dopo esserti registrato al programma (la procedura è praticamente automatica se già sei in possesso di un account Gmail) ti ritroverai davanti allo screen iniziale:

 

Dopo aver selezionato “sito web” alla tua sinistra, inserisci l’indirizzo principale del tuo sito contenente il suffisso https:// o https:// e clicca su aggiungi proprietà.

Dovrai adesso verificare la tua proprietà, che tradotto vuol dire indicare al programma che tu sei il proprietario del sito (o una persona autorizzata ad accedere).

Nel momento in cui sto scrivendo il “metodo consigliato” dal programma è quello di accedere al proprio provider dove si è registrato il nome dominio ed utilizzare il metodo di verifica automatica se il provider ne è provvisto, oppure operare manualmente attraverso l’inserimento di una riga di codice tramite record DNS.

verificare proprietà Google analytics, metodo preferito

Ti sono onesto, ritengo questo metodo troppo complesso e di facile produzione di errori/problematiche sopratutto per i meno esperti, pertanto andiamo a vedere nei metodi alternativi e scegliamo quelli a mio parere più semplici:

Metodi alternativi verifica search console

  • Verifica tramite Google Analytics o Google Tag manager se hai già collegato o ti hanno collegato il sito a questi due strumenti sempre made by Big G.
  • Inserimento di un piccolo codice di monitoraggio nelle pagine HTML del tuo portale. In questo caso, a meno che non hai un sito statico di quelli che si facevano 15 anni fa, dovrai inserire questo codice nel file header.php del tuo sito in WordPress ed negli head di riferimento per gli altri CMS (chiedi delucidazioni al tuo Webmaster o chi ti ha realizzato il sito, ti saprà indicare precisamente dove incollare il codice)

Una volta verificato il sito, ti verrà chiesto di verificare anche la versione con/senza www a seconda di qual’è stato il percorso indicato in fase di aggiunta proprietà. Ripeti pertanto la procedura che hai visto sopra.

A questo punto, ti verrà chiedo di indicare quale vuoi che sia la versione “preferita del sito”, quella con www o senza.

Devi considerare che questo passaggio è importantissimo in ottica SEO, per una serie di ragioni che cercherò di semplificarti e sintetizzarti in questo modo:

  • Evitare che Google possa considerare le versioni www e no/www  come due siti distinti e separati, rischiando in alcuni casi di ritrovarti indicizzati in Serp due copie del progetto!
  • Ottimizzare il crawl budget, ossia banda e risorse che il motore di assegna in fase di indicizzazione dei contenuti
  • Non disperdere, anzi ottimizzare, la forza che potrai acquisire da link esterni che verso le tue pagine. In questo senso se hai indicato versione preferita come www.tuosito.it, un link esterno che punta a https://tuosito.it sarà veicolato alla versione scelta. Non spaventarti se questo discorso non ti è propriamente chiaro, in questa sede ti basta sapere che i link sono fondamentali ed importantissimi per primeggiare nei risultati di Google e pertanto dedicherò un approfondimento dedicato per aiutarti a comprendere tutta la faccenda

A questo punto sei pronto per iniziare da un lato a comprendere una serie di metriche che il software ti metterà a disposizione, dall’altro ad intraprendere alcune operazioni molto semplici.

Come si presenta la Dashbord

La Dashboard di Search Console si presenta con un una serie di elementi come “Errori di scansione”, “Analisi dell ricerche”, e “stato sitemap”.

Dashboard Search Console

Approfondirò nel dettaglio questi elementi, ma un primo sguardo generale serve a comprendere immediatamente se ci sono segnalazioni di errori e/o picchi anomali che stanno compromettendo le performance del tuo portale.

Casella dei messaggi

Contiene avvisi da parte del team di Google, segnalazione di problemi particolarmente gravi e critici, ed anche l’avviso di una penalizzazione manuale anti spam se siete stati particolarmente aggressivi con attività riconducibili a schemi di link.

Massima quindi attenzione a controllare i messaggi presenti nella vostra cassetta postale digitale.

Sezione Aspetto nella ricerca

Prima macro area del tool, ti da una serie di informazioni preziose su come il nostro sito letteralmente “appare” nelle Serp di riferimento sul motore di ricerca.

Dati strutturati

Ti segnala se sul tuo sito sono stati implementati i dati strutturati e, in caso positivo, ti da un feedback su come Google sta interpretando questi elementi con la verifica di eventuali errori o criticità.

Schema Markup Search Console

I dati strutturati sono elementi di markup importanti ai fini dell’ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca.

Grazie ad essi potrai arricchire l’esperienza visiva nelle tue Serp di riferimento (se hai un ristorante potrebbe apparire la valutazione in stelline da parte dei tuoi utenti, oppure se curi un blog di cucina Google potrebbe decidere di mostrare l’immagine della tua ricetta accanto al risultato) incentivando il CTR sui tuoi risultati, ed “aiutare a comprendere” i motori di ricerca sulle tematiche trattate nei tuoi progetti web.

Se il tuo sito non prevede ancora gli Structured data, ti consiglio di sollecitare quanto prima il tuo Webmaster a correre ai ripari.

Rich Cards: le schede multifunzione

Recentemente inserite, le Rich Cards costituiscono elementi importanti che potranno produrre non pochi benefici per le tue serp da dispositivi mobili.

Sono un evoluzione dei vecchi rich snippet, e se il tuo sito ne è provvisto, potresti avere un risultato in Serp ricco di immagine in anteprima, descrizione del contenuto ed informazioni aggiuntive.

Rich cards Search Console

Anche in questo caso, Search Console ti segnalerà feedback circa la corretta implementazione degli elementi, che potranno incidere positivamente sui click organici verso il tuo sito.

Evidenziatore di dati

Si tratta di un alternativa all’implementazione lato codice alla segnalazione di elementi di markup per i motori di ricerca. Ti consiglio di utilizzarli fai-da-te solo se hai una certa familiarità con markup e più in generale con la struttura del tuo sito, altrimenti meglio chiedere ad un professionista che valuterà se è il caso di ricorrere a questa soluzione.

Miglioramenti Html

E’ una scheda che prende in analisi lo stato di compilazione ed ottimizzazione dei meta tag title e description.

Miglioramenti Html

Dedicherò un approfondimento all’ottimizzazione per i motori di ricerca di questi elementi, ciò che in questa sede dobbiamo verificare è se Search Console ci segnala la presenza di elementi troppo brevi/lunghi cui porre rimedio o peggio la presenza di tag duplicati che potrebbero essere la spia di risorse trattate come doppioni all’interno del sito (ricordi la corretta gestione delle url di cui ti parlavo sopra?)

Sitelink cosa sono? Attento a non fare casini!

I sitelink sono dei link di testo a risorse del tuo sito, generati automaticamente e mostrati in Serp da Google in risposta a query brandizzate inerenti il tuo sito.

Sitelink Google

L’obiettivo di Google è quello di mostrare link a suo modo di vedere particolarmente sensibili che potranno orientare l’utente ad un’esperienza di navigazione migliore e efficiente.

Nel caso del nostro esempio, vediamo come per la query “Repubblica” siano state messe in evidenza sezioni strategiche come lo sport, cronaca ed economia, nonché le edizioni locali del giornale.

Non di rado comunque capita di vedere sitelink alquanto strani, con la presenza di pagine praticamente inutili come la Privacy policy o la normativa dei Cookies.

In questo senso, Search Console ti da la possibilità di segnalare i link che desideri “retrocedere”, ossia indicare come meno importanti e quindi da non mostrare nella griglia.

Se posso darti un consiglio, piuttosto che metterti a “giocare” con questa funzione abbastanza delicata, concentrerei sforzi ed energie a riflettere sul perché Google abbia deciso di mostrare una pagina poco importante piuttosto che una categoria o pagina di atterraggio strategica per il tuo business.

Sono ben collegate le pagine? Sono linkate nel menù principale? Le pagine inutili presenti nel sitelink hanno forse troppi link interni?

Accelerated mobile page: largo alla velocità

il formato AMP è lo standard di riferimento del progetto open source “Accelerated Mobile Page Project”, che ha l’obiettivo di rendere le pagine Web leggere e veloci di caricare, quindi in grado di garantire un esperienza di fruizione migliore da navigazione su dispositivi mobili.

Trattare in modo esaustivo i nuovi scenari tecnici e di marketing apportati da questo nuovo standard è praticamente impossible, quello che mi sento di consigliarti è di prendere in forte considerazione l’adeguamento del tuo sito, ed una volta terminate le operazioni verificare da Search Console che non ci siano errori.

Sezione Traffico di ricerca

Si tratta della sezione che prende in analisi tutti quegli elementi che hanno a che vedere con il traffico dai motori di ricerca in ingresso.

Data l’importanza degli argomenti, ti consiglio di prenderti una piccola pausa prima di continuare la lettura, se prima non hai sufficientemente mandato giù tutte le informazioni poc’anzi trattate.

Sei pronto?!? Proseguiamo!

Analisi delle ricerche: la lente di ingrandimento sul nostro traffico

Ti confido che semplificare e sintetizzare questa scheda di Search Console mi risulta davvero difficile. Se non fosse così del resto non credo potrei fare questo lavoro, pertanto il mio invito è quello di continuare a studiare ed approfondire quando ti sentirai abbastanza oltre il livello iniziale.

L’analisi delle ricerche ti aiuta a comprendere per quali query gli utenti stanno accedendo al tuo sito tramite traffico Search.

Query di ricerca

Come possiamo vedere dallo screen, Search Console ti mette a disposizione una serie di elementi importanti tra cui:

  • Click Totali, una metrica quantitativa che consente la verifica dei click prodotti dal tuo sito negli ultimi 28 giorni, estendibili fino a 90 tramite apposito pannello
  • Impressioni totali, dove ti viene mostrato quante volte il tuo sito è apparso nelle serp di Google
  • CTR Medio, un valore che calcola la percentuale di click al netto delle impression. Se appaio 100 volte nelle serp ed ottengo 13 click, avrò un CTR del 13%
  • La posizione media, è un dato molto importante, in quanto ci mostra a livello di query il valore di posizionamento medio. Esso è dato a sua volta dalla media tra i posizionamenti migliori per stringhe di ricerca che vengono raggruppate all’interno della query. Formalizzo anche in questo caso con un esempio: Query –> “Affitto con riscatto” –> composta da –> Stringhe “affitto riscatto/posizione-media-5 + l’affitto con riscatto/2 + affitto e riscatto/4 + l’affitto e riscatto/3”. La posizione media è data da  5+2+4+3/4 = 3,5. A livello di sito web andrà invece calcolato il valore migliore tra tutte le query prodotte diviso il numero delle stesse.

I valori quantitativi possono essere rapportati e confrontati a livello di:

  • Query, che come abbiamo appena visto costituiscono degli aggregati di stringhe di ricerca effettuate dagli utenti sul motore di ricerca
  • Pagine Web
  • Dispositivi (Desktop, Cellulare, Tablet)
  • Tipo di ricerca (Web, Video, Immagini)
  • Date, fino ad un massimo di 90 giorni a ritroso semplice, mentre il confronto è consentito tra range fino a 28 giorni

Ho già detto che l’analisi delle ricerche è uno strumento potente e complesso, con metriche da interpolare e confrontare e che consente analisi tecniche e di marketing per verificare come sta performando il tuo sito web sui motori di ricerca.

Link che rimandano al tuo sito

Anche in questo caso strumento utile e delicato, come ogni qual volta si parla di backlink.

Non posso spiegarti in questa sede quanto i collegamenti da siti terzi possono determinare il successo o meno del tuo progetto, ciò che ti interessa capire adesso è che un link viene considerato da Google un “voto” verso il tuo sito, e più siti di qualità produrranno link verso le tue pagine più rischi di “salire” sui motori di ricerca.

Ti dico da subito che Search Console non ti mostra tutti i link che puntano verso il tuo sito, ma si limita ad un numero limitato.

Quello che tuttavia puoi conoscere con certezza assoluta è quali sono i domini che producono più link verso il tuo sito, e quali sono le pagine più linkate.

Ti preannuncio che scriverò un post dedicato proprio ai backlink, in questa sede ti invito a confrontare se le pagine più linkate sono quelle per te più importanti (Home page prima di tutto, contenuti migliori, categorie sensibili) e se noti la presenza massiccia di siti “cattivi” come ad esempio portali in lingua straniera e fuori contesto con le tematiche trattate.

Se noti squilibri, e non sei un esperto, l’invito è quello di affidarti quanto prima ad un Consulente di Search Marketing o ad una Web Agency per una consulenza!

Link interni

E’ il prospetto che ti fa comprendere quali sono le pagine più linkate internamente del tuo sito.

Linkare in maniera corretta e coerente le risorse URL è importante per una serie di ragioni che possono contribuire a decretare il successo del tuo sito sui motori di ricerca:

  • Favoriscono il processo di spiderizzazione e indicizzazione su Google
  • Veicolano link juice, ossia la “forza” apportata dai link esterni, tra tutte le pagine.
  • Aiutano Google a comprendere quali sono contenuti e tassonomie più importanti
  • Favoriscono l’aumento delle Pagine viste, con gli utenti che potranno essere interessati ad approfondire altre risorse presenti.

Ti consiglio di prestare massima attenzione a questo elemento, a linkare in maniera naturale, non forzata e coerente le tue risorse, e fare attenzione affinché i contenuti più importanti (Home page, contenuti, categorie) siano sempre i più linkati rispetto a pagine di scarso o nullo valore (Privacy e/o istituzionali).

Anche in questo caso, se noti squilibri, ti invito a riflettere (magari con il supporto del tuo Web Master e/o consulente esterno) sull’architettura, layout e usabilità del tuo sito.

Azioni manuali: lotta allo spam

Ti ho spiegato poc’anzi di quanto i link possano essere potenti per il successo di un sito. Google sa benissimo di questa cosa, e sa altrettanto bene che è difficile controllare le attività di partecipazione a schemi di link e produzione di collegamenti artificiali con il solo scopo di alterare il ranking di risultati.

azioni manuali antispam

Proprio per questo ha dispiegato un team di persone in carne ed ossa che hanno il compito di passare al setaccio siti web e verificare se i propri link in ingresso siano “naturali” e “giustificati”.

Cosa vuol dire?!? Ti invito a seguirmi nel prossimo polpettone da 1000 e passa parole, in questa sede ti invito a non giocare con i link se non sai ciò che fai, e di affidarti ad agenzie e professionisti esperti di campagne di acquisizione backlink se desideri vedere la casella sempre vuota 🙂

Targeting internazionale

Serve per segnalarti se è stata correttamente impostato il Paese di destinazione (ricorda, te ne ho parlato ad inizio guida) mentre se prevedi risorse in differenti lingue, ti segnale se il tag hreflang è stato impostato e non presenta errori.

Usabilità sui dispositivi mobili

E’ da oltre un anno che Google ha dichiarato che l’usabilità di un sito sui dispositivi mobili è uno dei fattori che può influire sul posizionamento.

Usabilità del sito sui dispositivi mobili

Proprio per questo, è stata prevista su Search Console una scheda che segnala come Google sta valutando il tuo sito lato mobile. Se non vedi la spunta verde, ti consiglio di adeguarti quanto prima con l’aiuto del tuo Webmaster se desideri incamerare traffico Search Mobile.

Indice Google: prerogativa di posizionamento

E’ la sezione che verifica se e come Google sta indicizzando le risorse che compongono il tuo sito, aiutandoti a comprendere se possono esserci errori e criticità in questo senso.

Stato dell’indicizzazione

E’ un grafico che mostra il numero delle pagine complessivamente e progressivamente indicizzate da Google.

Stato-indicizzazione

Se clicchi sulla scheda “avanzate” puoi renderti conto di quelle che sono le risorse disponibili e indicizzate, quelle bloccate da file robots.txt e che quindi desideri non siano mostrate in serp, oltre eventuali risorse bloccate.

Ti consiglio di monitorare costantemente questo grafico e verificare che la situazione sia lineare e non ci siano trend e picchi anomali.

Parole chiave per la rete di contenuti

Parafrasando Google, si tratta di una tabella riepilogativa contenente la classifica delle parole chiave (e relative varianti) più rappresentative trovate da Google dopo aver scansionato il sito.

Cosa vuol dire? E’ innanzitutto uno dei segnali su come Google sta interpretando il tuo sito, può aiutarti a correggere il tiro su alcune anomalie “da layout” (se ti trovi nelle prime posizioni un “leggi tutto” o “Continua a leggere” dovrai chiaramente porre rimedio) e può essere spia di eventuali compromissioni (se parli di caffè, e ti trovi “viagra” direi che c’è da preoccuparsi).

Risorse bloccate

Si tratta di un grafico che mostra eventuali risorse Javascript, CSS e files multimediali non disponibili per Googlebot, perchè inaccessibili da file robots.txt.

Google dichiara di non mostrarti tutte le risorse bloccate ma esclusivamente quelle che ritiene essere sotto il tuo controllo e che pertanto, dovresti prendere in considerazione di sbloccare e rendere disponibili.

Ti ricordo che Google ha indicato ai Webmaster di “liberare” e rendere accessibili tutte le risorse che compongono il sito web, al fine di rendere il processo di spidering e indicizzazione completo.

Ti invito pertanto a controllare o far tenere sistematicamente sotto controllo dal tuo Webmaster questa scheda, per verificare eventuali anomalie o risorse non accessibili.

Rimozione URL

Si tratta di una scheda che ti consente di indicare a Google la rimozione di una o più risorse dal proprio indice.

Rimozione url

Google esplicita che tale rimozione ha carattere temporaneo, pertanto se non vuoi che la risorsa torni disponibile trascorso un periodo medio di circa 90 giorni, devi assicurarti di rimuovere tutti i collegamenti interni alla risorsa, rimuovere completamente la pagina o intervenire a livello di Webserver assegnando un codice di risposta 404 o 410, impostare come noindex da robots.txt, quest’ultimo metodo meno “sicuro” come dichiarato da Google stessa.

Scansione

E’ la sezione che ti restituisce feedback inerenti a come i Bot di Google stanno scansionando pagine e risorse del portale, e grazie alla quale puoi renderti conto se ci sono anomalie e criticità che stanno rendendo impossibile o poco agevole questo processo.

Anche in questo caso, semplificare è stato davvero difficile, anche e sopratutto perché mi ritrovo ad affrontare elementi che richiamano problematiche tecniche, di programmazione e/o sistemistica.

Ti invito quindi ad approfondire con l’aiuto di un professionista se non hai il background per comprendere questi elementi.

Errori di scansione

Qui puoi vedere innanzitutto se Google riesce ad accedere al tuo file robots.txt, se il Server risponde correttamente, e ancora se sono presenti criticità a livello di DNS.

Errori di scansione

E’ possibile altresì prendere consapevolezza di eventuali risorse URL non accessibile per problemi adducibili al server, pagine che rispondono errori di tipo 4xx e accessi negati.

Se sei un utente poco esperto, l’unico elemento che sarai in grado di comprendere è l’eventuale presenza di pagine di contenuto cancellate o non accessibili, mentre per approfondire e/o interpolare dati dovrai necessariamente proseguire lo studio di risorse approfondite o anche qui affidarti ad un professionista.

Statistiche di scansione

Si tratta della scheda per antonomasia più “misteriosa”, dove la stessa Google ha dichiarato che i grafici possono essere soggetti a più interpretazioni e casistiche.

Cerco di spiegarmi meglio.

I grafici verdi e rossi rappresentano rispettivamente, il tempo trascorso per il download delle pagine web e i Kilobyte scaricati per processare le risorse URL.

Tempo di download pagine web

Kilobyte scaricati pagine

Ora, appurato il concetto che Google assegna delle risorse limitate per spiderizzare un sito web e che tutti noi siamo chiamati ad ottimizzare e non disperdere energie inutili, una pratica virtuosa è sicuramente quella di fare in modo di mantenere bassi questi grafici, e rendere veloce ed agevole il lavoro di Googlebot.

In aggiunta a ciò, un grafico verde tendente verso il basso certifica discrete performance a livello di webserver, mentre un trend basso rosso segnala che abbiamo compilato un sito web fatto di pagine leggere e facilmente renderizzabili.

Vengo adesso al grafico blu, inerente le pagine sottoposte giornalmente a scansione da parte di Googlebot.

Pagine sottoposte a scansione

Semplificando, questo grafico segnala quanto spesso ed in che profondità Google sta spiderizzando le nostre risorse.

Teoricamente, una linea blu tendente verso l’altro potrebbe significare un sito in buona salute, con risorse agevoli da individuare, “popolare e famoso” e quindi degno di essere scansionato spesso e frequentemente da Google. Ti dico che può essere anche questo, ma…non sempre è oro quello che luccica.

Spesso infatti un picco progressivamente in salita, potrebbe essere la spia di pagine dinamiche che si stanno auto generando (fenomeno tipico degli e-commerce) ma che di fatto non apportano nessun valore agli utenti e inficiano sul nostro crawl-budget. Monitora quindi questo valore ma corrobora sempre con un site: su Google per verificare eventuali risorse-spazzatura presenti in Serp.

Altro elemento da considerare quando ci ritroviamo picchi anomali nel grafico blu, è il fenomeno definito “Deep Crawl”: può avvenire sia quando vengono fatte modifiche sostanziali al sito, sia quando Google decide di mettere sotto la lente di ingrandimento specifiche nicchie commerciali o informative, procedendo quindi a scansionare con particolare veemenza e profondità i siti del settore, con relative ripercussioni positive o negative sul posizionamento. In questo caso, attenzione ad associare lo studio della sezione traffico di ricerca, in particolar modo posizioni medie e CTR.

Visualizza come Google

E’ lo strumento che ti consente di verificare come Google esegue il rendering delle nostre pagine, mettendoti in condizione di verificare se ci sono risorse bloccate che stanno pregiudicando una corretta indicizzazione e/o fruizione del contenuto per l’utente.

Tester del file robots.txt

Puoi verificare com’è compilato il file robots.txt del tuo sito e sincerarti che non ci siano errori di compilazione. Verifica anche in questo caso se stai bloccando contenuti che invece desideri mostrare!

Sitemap

Ti consente di inviare e avere una visione a 360 sullo stato della/e tua/e Sitemap XML.

Sitemap Search Console

Padroneggiare questo strumento è importantissimo, perché potrai renderti conto di criticità anche gravi che stanno pregiudicando le performance del sito.

L’invito è quello di prestare attenzione al rapporto tra url inviati ed indicizzati (se la forbice è troppo alta, c’è qualcosa che non va) così come controllare che non ci siano elementi che stanno pregiudicando l’accesso alle risorse.

Parametri URL

E’ una funzione per stessa ammissione di Google avanzata, e sono convinto che il 90% di chi legge questa guida non avrà la necessità di utilizzare questa scheda.

Volendo fortemente semplificare, attraverso i parametri URL siamo in grado di indicare a Google come gestire e considerare url con parametri specifici (ad esempio le url con ID sessione o parametri filtro tipici degli e-commerce). Ribadisco comunque che Google dichiara di riuscire a gestire in autonomia queste url, pertanto se proprio non hai valide ragioni o necessità, meglio lasciare il mondo così com’è.

Problemi di sicurezza

Spia di criticità che ti segnala se il tuo sito è stato compromesso, magari infettato da virus o altre azioni dannose.

Conclusioni

Ci sono volute oltre 4mila parole (ed un mole non indifferente di ore-lavoro) per aiutarti a meglio comprendere le funzionalità più elementari di Search Console, limitandomi alla sola analisi dei siti internet e tralasciando volutamente le “Altre risorse” che trovi in ultima posizione da sidebar, per le quali ci saranno approfondimenti dedicati.

Non ho la pretesa di averti reso “esperto” su una piattaforma che richiede studio continuo e costante per riuscire a padroneggiarla come si deve, quello che spero, è di averti reso più “digeribili” informazioni che sovente tanti amici e colleghi internauti alle prime armi proprio non riuscivano a decifrare dalle documentazioni ufficiali.

Se sei arrivato fino a qui, voglio sperare che avrai apprezzato il contenuto e gli sforzi fatti, pertanto permettimi di invitarti a sottoscrivere le notifiche sul mio blog (trovi il pulsante di Pushcrew in alto) e magari supportarmi condividendo questa guida a chi pensi possa essere utile leggerla!

Ciao e alla prossima 🙂

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Angelo Vargiu
Angelo Vargiu
Consulente SEO & Titolare Get Optimized
Ciao! Sono Angelo Vargiu e mi occupo di SEO orientato all'aumento del traffico organico qualificato.
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